Subject: A sud dell'anima. La Puglia a Roma.

From: "augustobenemeglio" <19456invalid@mynewsgate.net>
news:<2008071510261219456@mynewsgate.net>



…E la Puglia venne a Roma , o meglio l’anima meridionale della
Puglia , il tacco salentino , sotto forma di quattro artisti
diversissimi l’uno dall’altro, ma che formano una specie di crocevia
del Salento: Galatina , Gallipoli, Melissano, Maglie , quattro
strade, quattro anime , tante memorie, evocazioni, immaginazione ,
tanti “respiri e sussurri dal profondo” dice Augusto Cavalera ,
altro salentino doc , l’eccellente coordinatore-conduttore , il
manager of art che ha scelto il titolo della mostra: “A sud
dell’anima” , e l’anima, si sa, è “immagine”, e immagine è anima, lo
dice Jung.

E la Puglia venne a Roma in un momento di scarsa immaginazione , di
scarsa sensibilità estetica, nell’arena pubblica di una stupidità
anestetizzata , una specie di risposta ritardata e sorda al muto
mondo dei sensi , in un momento in cui diventiamo insensibili agli
altri e alle nostre stesse sensibilità, in un momento in cui abbiamo
perduto ogni capacità di essere persuasivi.
E tu non vai?, mi telefona il direttore di Espresso Sud. Certo,
direttore, che vado, sennò che sud saremmo? . Ed eccomi qui, alle idi
di febbraio , nella sede dell’UNAR ( Casa delle Associazioni
Regionali) dove un tempo . a proposito di sud, c’era il museo africano
e una biblioteca di 40 mila volumi , e ora vi campeggiano le grandi
tele dei nostri artisti: Anteri, Cesari, Manco , Testa , in ordine
rigorosamente alfabetico. E’ un antico palazzo di fine ottocento,
grigio , solido , quadrato , possente , solenne, due piani
senz ‘ascensore , senza termosifoni , saloni ampi, silenziosi
nell’umida penombra, con molte stanze e una grande immensa terrazza
che guarda i magnifici tetti ,le chiese le fontane i laghi , i
pini di Roma, senti la musica di Respighi , o il concerto grosso di
Handel , e immagini le brughiere , i corni e la volpe che non ci
sono, ma tutto potrebbe esserci in quella dimensione onirica , in
quell’ eden ritrovato tra i leoni gli elefanti , i salici , le scimmie
e la statua di Francisco Santander , il fondatore della nuova
Columbia , donata da quel governo alla città di Roma , e , più a nord,
la Paolina Borghese , la Venere Imperiale di Canova che ti guarda con
l’occhio languente. Sei a due passi dal giardino zoologico, a tre
dalla galleria Borghese e dal palazzo delle Belle Arti. Qui, grazie
all’acume e alla

sensibilità del presidente dell’UNAR Pugliese, Avv. Antonio Ieva , si
è celebrato l’”evento” , con gente che fa onore alla regione ,
professionisti seri , artisti veri , creatori di mondi sonori, mondi
colorati , mondi sotterranei . Un vernissage -presentazione -
performance artistica dal titolo emblematico , “ A sud dell’anima”,
che mi riporta indietro nel tempo, tre ani fa , al piccolo Eliseo ,
con Maddalena Crippa e i suoi quattro compagni musicali che fanno un
viaggio , anche loro, “a sud dell’anima” , coi suoi sogni
irrinunciabili e una lunga storia che racchiude affetti, dolore,
amicizie, speranze, memorie , nostalgie , disperazioni, frammenti di
immagini e di pensieri che si susseguono come onde calde e ritmate
dalle pagine dei grandi autori del nostro tempo , Galeano, Neruda,
Rodriguez, Violeta Parra, Mariangela Gualtieri , Gioachina Belli ,
Carmelo Bene, raccontati con la forza disperata e solare di musica ,
parole e immagini. E poi i sapori e gli odori del sud, i suoi
ideali, le sue emozioni e le sue idee, le sue utopie . E i problemi
del Sud , le angosce, le angherie ma anche le grandi gioie e gli
scoppi di vitalità propri di questa parte del mondo. Il Sud, non solo
terra e denominazione geografica, ma luogo dell’anima, di passione e
di generosità, che ogni uomo, a qualsiasi latitudine appartenga,
cerca da sempre nella vita. Andate almeno una volta a
Leuca, “finibus terrae”, raccomandavano gli antichi, andate a
vedere il Santuario di

Santa Maria , dove un tempo sorgeva il tempio di Minerva , andate a
vedere il faro , stele di luce, angelo giallo nella notte di tenebra ,
andate a vedere i morti che risorgono col cappello in testa , come
diceva Bodini , andate a vedere “nuovi cieli e nuove terre” , andate
a vedere l’anima del Sud-est , quello più profondo. Ed ecco che ,
magicamente , quella terra , quei luoghi , quei colori, quelle onde
musicali , quel Sud dell’Anima della Puglia più orientale e profonda,
come se fosse stata evocata tre anni prima , venire a Roma in un 8
febbraio 2008 insolitamente mite e solatio .


--
augusto



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